La vera sfida per aumentare la propria competitività nel mondo del lavoro nei tempi del 4.0 è senza dubbio “intercettare” le competenze critiche richieste nei propri ambiti e settori di interesse e andarle a sviluppare e lavorare al fine di aumentare la propria possibilità di posizionamento professionale.

La globalizzazione, gli uffici virtuali, la tecnologia e la crescente diversità della società (di età, genere,istruzione, etnia …) richiedono sempre più la padronanza di competenze trasversali nei luoghi di lavoro.

Tale necessità è sentita non solo più dalle società globali agguerrite nella ricerca dei talenti, ma anche dalle imprese che diventano man mano più consapevoli che il loro successo e la loro competitività sono guidati da un giusto mix di competenze hard e soft: sicuramente competenze tecniche e qualifiche professionali sono importanti, ma la conversione di abilità e saperi in risultato economico richiede anche competenze orizzontali quali il problem solving, la motivazione, la flessibilità e il lavoro di gruppo. Le soft skills rappresentano un valore aggiunto per la competitività delle imprese e, al tempo stesso, sono un fattore di maggiore occupabilità per i candidati alla ricerca di un lavoro, soprattutto per i profili medio-alti.

Ma quali sono effettivamente le soft skills maggiormente ricercate dalle imprese nell’attuale scenario lavorativo?

Una imponente ricerca condotta da Ceipiemonete Scpa e che ha coinvolto sei paesi europei ha indagato le percezione sulle soft skills di imprese e organizzazioni economiche nelle fasi di reclutamento, inserimento e sviluppo di risorse umane a professionalità medio-alta, al fine di mappare le soft skills che generalmente le imprese considerano imprescindibili per un efficace inserimento e sviluppo nel mondo del lavoro. L’indagine ha consentito di mappare 21 soft skills fondamentali.

Dai dati è emerso che le soft skills che non sono ritenute strategiche sono la capacità di rispettare le regole e i livelli gerarchici e di gestire i processi digitali e risultano anche molto facili da trovare.

Le soft skills considerate strategiche dalle imprese sono la gestione efficace del tempo che è ritenuta facile da trovare, seguita dalla capacità di adattabilità e flessibilità, dalla motivazione, dall’imparare a imparare, che si intreccia con la spinta motivazionale e dalla capacità di gestire responsabilità; queste ultime quattro invece risultano piuttosto difficili da trovare.

Primeggiano per importanza strategica il lavoro di gruppo, la capacità di comprendere i bisogni altrui/orientamento al servizio e l’abilità comunicativa, che sono ritenute facili da trovare. Seguono la capacità di gestire lo stress e i conflitti, che invece sono ritenute abbastanza difficili da trovare.

Per quanto riguarda invece le aree aziendali in cui le soft skills sono considerate estremamente importanti sono, nell’ordine, le aree del management, dei servizi alla clientela, della formazione e gestione delle risorse umane, della comunicazione e delle pubbliche relazioni, del marketing e delle vendite, dei servizi alla persona e della Ricerca&Sviluppo.

Sulla base dell’analisi dei dati, questa ricerca è giunta alla definizione di una lista di 12 Soft Skills ritenute assolutamente indispensabili ai fini dell’occupabilità.

Sono queste le skills che gli interventi formativi e di orientamento devono saper rafforzare:

  • Gestione del tempo
  • Motivazione
  • Adattabilità & Flessibilità
  • Gestire responsabilità
  • Lavorare in gruppo
  • Orientamento al servizio (comprendere i bisogni altrui)
  • Gestire i conflitti
  • Abilità comunicative
  • Risolvere problemi
  • Creatività & Innovazione
  • Pensiero critico
  • Prendere decisioni

Questa classifica trova conferme e numerose corrispondenze in altrettante indagini condotte sia negli Stati Uniti che in Europa, a dimostrare che le soft skills sono diventate centrali e strategiche tanto per l’economia e la produttività delle imprese quanto per lo sviluppo del proprio potenziale. Lavorare su ognuna di esse significa aumentare passo dopo passo la propria competitività e aumentare le proprie possibilità di posizionamento nel mondo del lavoro 4.0.

Fonte: Ceipiemonte Scp