Problem solving

La storia è contraddistinta da gesta di grandi eroi e condottieri le cui imprese, in tanti casi, possono essere definite dei brillanti e strategici esempi di Problem Solving. Si pensi alle gesta del grande Alessandro Magno e a come riuscì a conquistare una fortezze apparentemente inoppugnabile applicando quelle che oggi definiamo strategie di Problem Solving per arrivare ad elaborare una soluzione efficace per un problema apparentemente irrisolvibile.

Quello che in sostanza fece Alessandro Magno è utilizzare gli strumenti della logica per ridefinire una situazione che cosi come appariva era irrisolvibile e per trovare la soluzione, è partito da quello che era l’obiettivo che voleva ottenere, ovvero conquistare la fortezza.

A fornirci però le basi, le linee guida di ogni processo e di ogni strategia di Problem Solving è sicuramente stato il grande epistemologo Karl Popper (1972), massima autorità nel campo del processo della ricerca scientifica, suddiviso più o meno in queste fasi:

  1. si presenta davanti a noi un problema;
  2. si studiano tutti i tentativi messi in atto come soluzioni;
  3. si cercano soluzioni alternative;
  4. le si applicano;
  5. si misurano gli effetti;
  6. si aggiusta la strategia sino a renderla efficace.

Queste sono più o meno le fasi, le tappe che contraddistinguono ogni processo di Problem Solving, ogni qualvolta ci troviamo di fronte ad una situazione affrontata migliaia di volta piuttosto che di fronte al più complesso rompicapo mai incontrato nella nostra vita.

Ma perchè il Problem Solving è una competenza cosi importante, cosi fondamentale da possedere soprattutto nel mondo del lavoro?

Beh, chiunque di buon senso a questa domanda risponderebbe: come potrebbe non esserlo! In fondo, risolvere problemi, riuscire a gestire situazioni critiche in maniera efficace, proponendo anche soluzioni innovative è una abilità ricercata non solo nel lavoro ma davvero utile anche nella vita in generale.

Il Problem Solving è anche spessissimo annoverato tra le competenze e le abilità  all’interno del proprio curriculum, se non addirittura  la prima competenza a cui di solito facciamo riferimento anche durante i colloqui di lavoro, alla famosa domanda “Quali sono i suoi punti di forza, le tue qualità”

Ma è davvero cosi? Siamo davvero dei performanti problem solver?

Una ricerca di Forbes ha confermato che tra le 10 qualità più difficili da trovare dalle aziende il “complex problem solving”,  il “critical thinking” ed il “judgment and decision making” sono presenti nel 90% dei casi. Forse trovare candidati con questa abilità non è una impresa cosi facile e noi probabilmente dovremmo metterci più in discussione come problem solver: problem solver non si nasce, ma applicandoci con costanza, attenzione e metodo ci si diventa!

Nonostante il Problem Solving abbia a che fare con la risoluzione di problemi, infatti,  risolvere problemi è diverso dall’arrangiarsi e tirare avanti a colpi di fortuna. Per risolvere problemi è necessario conoscere e applicare metodi che ci mettano in grado di  affrontare le situazioni problematiche e affrontarle affinché il problema non si presenti più. Il problem solving non è uno strumento di lavoro qualsiasi, non è neanche qualcosa che si può acquistare su Amazon pronto all’uso (a meno di qualche interessantissimo e utile manuale sul tema). Il problem solving è un potente strumento che ci consente di affrontare le situazioni problematiche in modo efficiente e con efficacia.

Grazie a questo strumento possiamo definire la situazione problematica, stabile le priorità, valutare le opzioni, definire gli esiti desiderabili e scegliere la strategia più opportuna per perseguirli, valutandone soprattutto i benefici nel lungo termine.

Per essere davvero un problem solver efficace e competente dobbiamo conoscere tutto il metodo, tutte le parti del processo e non bloccarci al primo tentativo fallito ma andare avanti per trovare soluzioni alternative.

Esistono diverse metodologie di problem solving, nate e sviluppate da diversi decenni: nei prossimi articoli ne analizzeremo qualcuna evidenziandone le caratteristiche e le principali implicazioni d’uso, cosi prima di inserirla come competenza nel tuo curriculum sarai sicuramente più pronto e consapevole!