Curriculum

Ebbene si, nel 2020 ancora a parlare di come scrivere un buon curriculum vitae. Aumenta la competitività, aumenta il livello di competenze richiesto, aumentano i candidati ma ancora ci sono tanti dubbi e ombre su come scrivere un curriculum davvero efficace.

Esistono, infatti, da anni diverse scuole di pensiero su come riuscire a realizzare davvero un buon strumento per la ricerca efficace di lavoro, uno strumento che racconti qualcosa di noi ma lasci nel selezionatore quella curiosità necessaria per farci convocare ad un colloquio di approfondimento.

Che tu prediliga i formati standard (ad esempio il cv formato europeo) o un formato più personalizzato dove dare voce alla tua creatività (perché magari sei un creativo e stai ricercando lavoro in un settore dove l’originalità è apprezzata), ci sono una serie di “regole” che non possono essere infrante per scrivere un buon cv.

A tal proposito, InfoJobs, il portale dedicato agli annunci di lavoro più diffuso al mondo, ha recentemente (nel 2019) pubblicato un “decalogo” da seguire per la stesura di un cv efficace. Di seguito andiamo ad analizzare punto per punto.

Curriculum

1. Prenditi del tempo: la prima regola per scrivere un cv efficace è dedicargli il tempo necessario. Cercare un lavoro è un lavoro, per questo la ricerca va affrontata seriamente, a partire dalla stesura del un CV, che è il primo biglietto da visita e che determinerà la possibilità di arrivare al colloquio o meno (ok ai formati standard e pre-impostati ma accertati sempre di quello che hai inserito nei vari campi!!!).

2. Mettiti nei panni di chi lo riceverà: il cv è uno strumento di comunicazione e di promozione di sé in ambito lavorativo e, come tutti gli strumenti di comunicazione, va preparato pensando al target che dovrà leggerlo. Non esiste un cv universale, un minimo va personalizzato e indirizzato al target di interesse. Prenditi tempo per fare versioni diverse, che valorizzino alcune competenze ed esperienze piuttosto che altre, rispondendo alle richieste specifiche dell’offerta per cui ti vuoi candidare. Non mentire mai, ma valorizza di volta in volta le caratteristiche più rilevanti per quell’offerta specifica. A tal proposito su InfoJobs, per esempio, si possono caricare fino a cinque cv diversi.

3. Attenzione all’email: utilizza sempre un indirizzo di posta elettronica professionale o neutra. È importante tenere separato il ruolo lavorativo da quello personale, quindi niente soprannomi creativi o buffi vezzeggiativi, meglio un affidabile nome.cognome (se la tua mail è stellina90@ o orsetto95@, cambiala!!!).

4. Dati personali e foto: accertati di avere inserito sempre tutti i dati personali fondamentali per poter essere rintracciato (e che siano corretti!), come il cellulare e l’email, e di indicare la città di residenza, perché importante ai fini della sede di lavoro. Non dimenticare infine la foto, che può rendere la candidatura più identificabile agli occhi del selezionatore. Ma attenzione! Vietate foto in cui sei a una festa in spiaggia con coroncina hawaiana o gli occhiali da sole, scegli sempre qualcosa di professionale e che ti rappresenti.

5. Esperienze professionali: inserisci tutte le esperienze rilevanti e specifica al meglio funzioni e competenze. Il ruolo spesso non basta, per il selezionatore è importante capire cosa hai fatto, cosa hai imparato e quali risultati hai raggiunto realmente. Una descrizione attenta ma sintetica del ruolo ricoperto, dei compiti e delle capacità sviluppate e realmente utilizzate è fondamentale per valutare al meglio le candidature.

6. Titoli di studio: fai attenzione alle date di inizio e fine del percorso di studi e non dimenticare di aggiungere i corsi di formazione e i certificati ottenuti.

7. Situazione lavorativa e Ral (retribuzione annua lorda): sii chiaro sulla tua situazione attuale, dedica più spazio a descrivere l’esperienza più recente che è quella che ti caratterizza adesso.

8. Disponibilità: pensa bene a quello che vuoi davvero per il futuro e sii onesto sulle tue disponibilità. Segnala se sei disposto ad esempio a viaggiare o a trasferirti, ma solo se hai realmente intenzione di stare spesso lontano da casa o cambiare città. I nodi verrebbero al pettine già in fase di colloquio e meglio evitare di perdere tempo prezioso.

9. Lingua e competenze: specifica il livello di conoscenza delle lingue che sai senza barare (i colloqui in lingua sono sempre più frequenti), oltre ad inserire tutte le soft skills in tuo possesso, che sono rilevanti tanto quanto quelle tecniche. A parità di hard skills, sono questi i punti di forza che ti distinguono e che possono spingere il selezionatore a scegliere te invece di un altro.

10. Lettera di presentazione: prepara una lettera di presentazione ad hoc per ogni candidatura, anche breve ma dedicata a quell’azienda e a quel ruolo. Una lettera generica rischia di far perdere interesse al selezionatore, perché non ti vedrebbe motivato: insomma, il copia e incolla non piace a nessuno, soprattutto se in quell’occasione sei chiamato a dare il meglio di te!

Fonte: InfoJobs