L’ orientamento professionale oggi rappresenta una delle attività decisionali più importanti e complesse che riguarda la maggior parte degli individui anche in diverse fasi della vita. Il supporto alla scelta, però, non sempre riguarda esclusivamente la sfera della scelta professionale. La scelta professione è solo una delle diverse fasi che caratterizzano la vita della persona, accanto ad essa ve ne sono altre ugualmente importanti, come ad esempio la scelta del percorso scolastico da intraprendere.

Il contributo della psicologia all'orientamento professionale consiste nel sostenere i processi decisionali e le esperienze di cambiamento di chi intende costruire una progettualità per il proprio futuro professionale.

Ciò avviene attraverso il miglioramento di capacità di analisi e di valutazione delle competenze e il potenziamento delle proprie abilità al fine di attivare autonomi e consapevoli processi di decisione e di lettura dei contesti socio-economici.

Uno dei pionieri nell’ambito dell’ orientamento professionale è sicuramente Holland, con la sua teoria delle personalità professionali negli ambiti lavorativi. Holland, infatti, è stato il primo autore ad attribuire una personalità alle diverse professioni. Così come gli individui si differenziano notevolmente in termini di personalità, anche i mestieri possiedono delle caratteristiche che li differenziano notevolmente e li rendono adatti solo a determinate personalità.

È proprio il match tra l’individuo, con la sua personalità, e professione che permette quindi una buona scelta professionale. Scelta che difficilmente può essere fatta in maniera “automatica” o attraverso una compilazione guidata, se non accompagnata all’interno di un percorso di consapevolezza alla scoperta dei nostri valori, dei nostri interessi e soprattutto delle motivazioni che guidano le nostre scelte professionali.

La presenza di un operatore esperto con il quale instaurare una relazione facilità non solo la verbalizzazione e i momenti di insight che accompagnano il processo decisionale ma soprattutto è fondamentale nel:

a) sostegno informativo/cognitivo, affettivo e relazionale ai processi decisionali, al design e costruzione di percorsi di inserimento sociale e professionale affinché siano coerenti con le aspirazioni, le aspettative e i progetti di vita delle persone;

b) l’implementazione e potenziamento delle risorse personali (attributi del self come autoefficacia, stima di sé; atteggiamenti positivi come fiducia e speranza; social support, ecc.);

c) la progettazione di interventi multidisciplinari su contesti scolastici, universitari, di formazione professionale e lavorativi affinché siano inclusivi e funzionali allo sviluppo e alla costruzione di una carriera psicosociale con maggiori probabilità di successo ed estesa all’intero arco di vita.

La Psicologia dell’Orientamento, nel presentarsi come professione di supporto attivo alle persone, assume un’impronta fortemente interdisciplinare essendo connessa sia con altre discipline (la Psicologia Sociale, la Psicologia del Lavoro, la Psicologia dello Sviluppo…) ma anche con discipline non psicologiche come l’economia, la sociologia e le scienze dell’educazione

Gli psicologi che lavorano in questo ambito, inoltre, cooperano con diverse figure professionali che ruotano intorno al mondo del lavoro e della formazione, come insegnanti, formatori, dirigenti scolastici, operatori e tutor della formazione professionale, operatori dei servizi per il lavoro e dei servizi sociali, addetti agli uffici risorse umane in organizzazioni pubbliche private.