Un’altra interessante ricerca condotta da LinkedIn finalizzata ad analizzare il mercato del lavoro in Italia, la Recruiter Sentiment Italia 2019, ha prodotto una serie di risultati davvero interessanti che ci consentono di approfondire ulteriormente la situazione lavorativa nel nostro paese.

La ricerca, che è stata svolta prendendo in considerazione un campione di circa 300 responsabili delle HR provenienti da settori industriali diversi e sparsi in tutta Italia, ha analizzato la fiducia dei recruiter quando devono svolgere una selezione per la ricerca del candidato idoneo.

Un dato senza dubbio da evidenziare subito ha a che vedere con il gap che esiste tra le soft skills e competenze tecniche richieste dalle aziende e quelle su cui, invece, possono contare effettivamente i candidati.

Secondo i recruiter intervistati la poca disponibilità di competenze digitali è un vero ostacolo alle assunzioni.

La difficoltà più evidente è trovare persone specializzate nella scrittura di codice, nel web design e nell’utilizzo della suite Office, in particolare quando si parla di candidati donne. Da dipendenti e collaboratori, infatti, ci si aspetta sempre più competenze in ambito tecnologico e di coding (così, almeno, secondo il 15% del campione intervistato), la capacità di utilizzare in maniera ottimale almeno il pacchetto Office (14%), competenze di base nell’uso dei social media (12%), in web design (11%) e nella data analysis (10%). Da questa ricerca, infatti, sembra essere emerse un evidente divario di genere, trovando le donne più impreparate per quanto riguarda le competenze digitali. Ben il 45% del campione ritiene che sia più facile trovare le competenze digitali necessarie fra i candidati maschi, segno che il gender gap nel mondo del lavoro è ancora un problema.

Non sono solamente le competenze digitali a scarseggiare, ma anche le soft skills – quelle che non si imparano semplicemente studiando.

Sempre più infatti, vengono ricercati candidati che presentino il giusto mix tra hard e soft skills. A tal proposito, LinkedIn ha di recente pubblicato la classifica delle Top Skills più richieste per questo 2020.

In cima alla classifica delle soft skills tra le competenze più ricercate  si confermano la creatività, collaborazione e persuasione, ritenute sempre di fondamentale importanza dalle aziende. Una new entry, invece, è l’intelligenza emotiva, mentre a perdere terreno è la capacità di gestire il tempo.

Ancora più variegato è l’elenco delle hard skills, le competenze tecniche che meglio caratterizzano le abilità personali legate a specifici ambiti professionali.

Fonte: LinkedIn