Nell’epoca della cosiddetta rivoluzione industriale 4.0, il mercato del lavoro sta totalmente cambiando ad una velocità tale che la società fa fatica a stargli dietro. La sociologia e l’antropologia culturale infatti, insegnano che i cambiamenti culturali sono molto più lenti dello sviluppo tecnologico.
Il mercato del lavoro pone invece prepotentemente nuove domande che pretendono di trovare risposte in profili professionali con competenze sempre più digitalizzate, specialistiche e settorializzate.
Qual è il nostro posto allora nel mondo del lavoro?
Insomma, la digitalizzazione dei processi, dei servizi e di tanti “mestieri” sta non solo producendo un radicale cambiamento culturale, ma soprattutto una preoccupazione sempre più crescente di quella che tanti esperti chiamano “disoccupazione tecnologica. 
Se questa preoccupazione sia eccessiva o no, il punto è il modo in cui sta cambiando il nostro rapporto con il mondo del lavoro: se le macchine e i computer prenderanno completamente il nostro posto, come tanti pessimisti pensano, oppure questa rivoluzione è piuttosto una sfida per rimetterci tutti in discussione e reinventarci all’interno del mondo del lavoro.
Dieci anni fa mi si aprivano le porte di una professione da psicologa “alla vecchia maniera”, progettavo un posto fisso, una vita tranquilla all’interno del mio piacevole studio. In quel momento sapevo con certezza quale sarebbe stato il lavoro del mio futuro (almeno di quello a breve termine!).
Non avrei mai immaginato invece che il futuro del mio lavoro riservava per me (e cosa riserverà tra 10 anni!) una strada ben diversa, non sempre lineare, e che mi ha portata (a volte anche in maniera “traumatica”) a ridefinire le mie competenze e a reinventarmi come professionista in più e più occasioni.
Se questo sia un effetto dei cambiamenti del mercato del lavoro, della digitalizzazione, della New Machine Age, l’importante è che questo cambiamento sia possibile e che io possa parlarne come il più grande insegnamento che abbia ricevuto dalla vita e che continuo ad applicare ogni giorno.
Quale sia la strada che il futuro del lavoro ci riserverà tra i lavori del futuro, questo dipende anche da te, da come reagirai e affronterai i cambiamenti e soprattutto dalla tua capacità di scovare il tuo posto nel lavoro del domani.