Nei precedenti articoli abbiamo individuato le tre “linee guida”, i tre ingredienti che possono aiutarci a definire i nostri obiettivi professionali (e non solo) : guadagno, significato e varietà.

Tutti abbiamo bisogno di arrivare a fine mese e di pagare le bollette, quindi, quando elaboriamo i nostri progetti professionali non possiamo non tenere in considerazione queste nostre esigenze e soprattutto delle circostanze contingenti nelle quali ci troviamo in quel particolare momento di vita. Abbiamo però anche visto che gli obiettivi di guadagno sono diversi da persona a persona, pertanto bisogna individuare i propri.

Generalmente non abbiamo solo  bisogno di arrivare a fine mese, ma abbiamo anche bisogno che quello che facciamo abbia un significato per noi, insomma, abbiamo bisogno di fare qualcosa che ci faccia sentire bene. Quindi abbiamo bisogno del secondo ingrediente, ovvero del significato.

Infine potremmo avere necessità di variare i nostri interessi e i nostri impegni, per non scadere nella monotonia e nella routine: ognuno ha bisogno di un diverso livello di varietà, è dunque importante conoscere il proprio.

Bene,  a questo punto potremmo aver definito i nostri prossimi obiettivi: potremmo trovarci nella condizione di voler perseguire un solo progetto (o almeno uno alla volta), al contrario, potremmo invece decidere di dedicarci a più progetti contemporaneamente (ringrazio a tal proposito Emilie Wapnick, mia fonte di ispirazione da qualche anno a questa parte che mi ha fatto sentire un po meno schizofrenica).

Compiuto questo passaggio si pone dinnanzi a noi un altro quesito, ovvero: come riuscire ad essere produttivi? come riuscire a fare progressi in tutti i nostri progetti?

Essere produttivi, infatti, significa riuscire a compire quelle azioni che ci avvicinano via via ai nostri obiettivi. E’ pertanto un concetto strettamente legato anche alla nostra autostima: quanto siamo felici e fieri di noi quando a fine giornata ci sentiamo di aver fatto dei progressi importanti, e quanto ci sentiamo invece vuoti e sviliti quando le giornate ci scivolano via senza aver concluso niente o quasi.

Ormai è chiaro che riuscire ad essere produttivi è importante non solo per il raggiungimento dei nostri obiettivi ma anche e soprattutto per il nostro benessere. Anche perché ci sono tanti mostri che possono minare la nostra capacità produttiva come ad esempio,  una scarsa autostima, la tendenza a rinviare o al contrario il controllo ossessivo che ci paralizza nelle azioni.

Non esiste una ricetta valida per tutti per essere produttivi e per veicolare le proprie energie e risorse verso i risultati che ricerchiamo: insomma, ognuno deve trovare la “giusta dose”.

La brutta notizia (ma siamo tutti adulti e in grado di accettarlo e comprenderlo) e che non  riusciremo mai a fare tutto quello che vorremmo: il nostro tempo non è infinito e neanche le nostre energie. La buona notizia è che comunque ci sono tantissime cose che possiamo sperimentare durante tutto l’arco della nostra vita (e questo non è affatto male).

Non si tratta solo di riuscire a fare delle cose, ma di lavorare alle cose giuste e per farlo bisogna prima di tutto capire su cosa concentrarci. Uno degli aspetti più impegnativi è, senz’altro, la scelta ovvero scegliere su cosa concentrarci.

Scegliere di dedicarci ad una cosa piuttosto che ad un’altra può metterci in difficoltà: sarà molto facile, infatti, convincersi che prendere una determinata strada ci impedirà di imboccarne un’altra. Peggio ancora quando a volte ci imbarchiamo in una impresa e poco dopo cambiamo idea, perché quella cosa non fa per noi. Ma la cosa peggiore che possiamo fare è non scegliere.

La verità è che scegliere ci limita davvero, ma non togliendoci qualcosa, piuttosto donandoci la possibilità di provare, di sperimentare se quella cosa, quell’attività fa davvero al caso nostro.

Ogni scelta, ogni progetto da intraprendere non rappresentano un vincolo, ma una possibilità per te di sperimentarti e metterti in gioco.

Per essere davvero produttivo su tutti i tuoi progetti e i tuoi interessi e mettere in campo tutte le tue risorse (e metterne in circolo della altre che magari non pensavi di possedere), comincia dunque con lo scegliere a cosa dedicarti, a cosa donare la tua attenzione.

Puoi aiutarti concretamente facendo una lista di tutti i puoi progetti in ballo in quel momento (scrivere ti aiuta a visualizzare meglio ciò che devi fare) e magari evidenziare con dei colori diversi quelli assolutamente prioritari (in base anche alle tue esigenze di guadagno, senso e varietà) e quelli che invece puoi procrastinare o realizzare in un secondo momento.

Comincia, scegli, sperimenta!