Nel mondo del lavoro l’invasione tecnologica ha rivoluzionato senza dubbio due ambiti critici: quello del “sapere” e del “saper fare”.

Per quanto riguarda il sapere, stravolgendo la tipologia di competenze che vengono richieste che divengono sempre più specialistiche e settorializzate; per quanto riguarda il saper fare, invece, automatizzando la maggior parte dei processi (si pensi, ad esempio, ai medici con una formazione tradizionale che sono passati da una cartella clinica “carta e penna” ad una digitalizzata fino alle avanguardie della blockchain) .

Se da un lato i giovani in formazioni sono senza dubbio facilitati nell’acquisire le competenze di domani, potendosi formare nell’epoca del 4.0 e acquisendo le competenze che il mercato richiede, dall’altro c’è una schiera di professionisti (formatisi magari 10 anni fa!) che “soffrono” per il gap tra le competenze possedute e invece quelle che il mercato richiede. Se da un lato questo gap causa una caccia sfrenata a queste competenze (a tal proposito abbondano corsi, master e qualsiasi strumento per acquisirle) dall’altro può causare sconforto per tutti quei professionisti che hanno investito tanto in una formazione di livello e invece si trovano sempre ad essere in ritardo rispetto alle esigenze del mercato e sempre sorpassati da qualcun altro con quella competenza in più.

Una soluzione creativa per fronteggiare questo gap è analizzare il mercato e concentrarsi su quelle che sono le competenze che vengono maggiormente richieste: oltre alle competenze specialistiche e tecniche, infatti, sembra che rispetto agli anni passati, venga data sempre più importanza a competenze e abilità che hanno poco a che fare con il sapere e la digitalizzazione, ma che riguardano soprattutto il saper fare e il sapere essere.

Sviluppare queste competenze, è essenziale per superare questo gap e per essere competitivi nel mercato del lavoro e per integrare le competenze di ieri con quelle di domani.
Nei prossimi articoli, inizieremo un viaggio tra queste competenze, meglio conosciute come soft skills.